Dopo il lancio del bouquet tra i momenti più attesi dagli uomini celibi c’è quello della giarrettiera. Volete sapere da dove nasce questa usanza? Nel XIV secolo si considerava di buon auspicio per gli uomini ancora non sposati tagliare un pezzetto di abito della sposa. Nel tempo per evitare di rovinare l’abito, a cui la sposa tiene particolarmente, si è pensato di aggiungere questo accessorio come simbolo di una parte del vestito nuziale. Immaginare quelle povere spose che nel XIV secolo ritornavano a casa con un vestito tutto tagliuzzato fa rabbrividire. Oggi l’usanza è fortunatamente cambiata infatti il rituale si svolge in questo modo: la sposa indossa la giarrettiera che lo sposo a fine ricevimento le sfila da sopra il ginocchio, con le mani o con i denti, mentre lei solleva l’abito fino a sopra il ginocchio per cercare di agevolarlo nell’impresa; lo sposo, una volta conquistata la giarrettiera, la lancia al gruppo di amici celibi e chi riesce ad afferrarla sarà il prossimo a sposarsi.

La giarrettiera che un tempo serviva per sorreggere le calze è stata simbolo di sensualità femminile per molto tempo. Ormai la si compra solo in occasione dei matrimoni perché è diventato un accessorio che non ha più utilità. Fa sorridere l’dea che questo oggetto, che anche oggi continua ad essere simbolo di sensualità femminile, nacque dal Re Carlo Magno nel IX secolo per sostenere i calzettoni da uomo di quell’epoca. Solo nel X secolo divenne esclusivamente di uso femminile. Se siete delle spose riservate e pensate che questa tradizione goliardica potrebbe farvi sentire in imbarazzo vi diciamo un altro motivo per cui vale la pena indossarla. La tradizione vuole che la sposa indossi una cosa vecchia, una cosa nuova, una cosa prestata ed una cosa blu.

Il blu è simbolo di purezza ma spesso risulta difficile da abbinare all’abito da sposa, per questo è nata la soluzione della giarrettiera blu che in tal modo svolge la duplice funzione di oggetto di buon auspicio per gli uomini celibi e simbolo di purezza per la sposa. Per ogni curiosità o consiglio contattate il servizio Madisì di consulenza gratuito!

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